Eccellenza Reverendissima, cari amici Gentiluomini,

abbiamo appena ascoltato la Parola di Papa Francesco che ha voluto riceverci per conoscerci e imprimere nei nostri cuori la Sua parola.

Nel corso di quasi 460 anni con diverse denominazioni, gradi, incarichi, persone laiche legate alla Chiesa per fede, censo e merito sono state chiamate a svolgere questo prestigioso delicato incarico al Servizio del Vicario di Cristo.

Siamo eredi di una plurisecolare tradizione e ne avvertiamo la responsabilità.

Il Gentiluomo di Sua Santità offre il suo servizio al Papa senza riserve, ne ascolta il Magistero, lo testimonia.

Ho avuto il privilegio di essere ricevuto con la famiglia, da Pio XII nel 1950, non ho mai dimenticato quell’incontro e penso tutti voi avete preziosi ricordi personali di incontri con Papi che avete conosciuto, questi ricordi ci hanno arricchito nello spirito e abbiamo custodito gelosamente la meraviglia e l’emozione che ha arricchito il ricordo che ci ha insegnato ad amare il Papa.

Quante volte siamo stati assaliti dalla commozione per un gesto, per una parola per uno sguardo del Papa e tornando a casa lo abbiamo raccontato alla moglie, ai figli, ai genitori.

Monsignor Prefetto, sento di poter dire che questo nostro servizio fa parte della nostra vita, della nostra vita religiosa di testimonianza cristiana, in famiglia, nella società.

La parola tradizione per me, per tutti noi, significa trasmettere il messaggio di fede, di bene, certamente non di lacrimevoli rimpianti delle inevitabili trasformazioni imposte dal mutare dei tempi.

Noi siamo fedeli ai Santi Vangeli, alla Chiesa di Dio, al Papa!

La storia delle nostre famiglie e le storie personali di ciascuno ci vedono uniti nel servizio al Santo Padre concedendoci di partecipare ai grandi avvenimenti della Chiesa e della Santa Sede sia nelle Udienze che nel Servizio durante le cerimonie. Il Beato Giovanni Paolo II definì il servizio in San Pietro “ servizio liturgico.” Tra i presenti ci sono diversi discendenti di famiglie papali, famiglie, altre che hanno avuto Cardinali, Vescovi, sacerdoti, religiosi.

Eccellenza Reverendissima, grazie per questo incontro in questa prestigiosa Sede dell’Accademia delle Scienze voluta dai Papi per dimostrare l’apertura della Chiesa verso la scienza. Il saluto deferente e grato a Sua Eccellenza Sanchez Sorondo che ci ospita nella Casina di Pio IV che ricorda anche Papa Paolo IV Carafa.

Eccellenza Reverendissima, sono sicuro che vorrà rendersi autorevole interprete dei nostri sentimenti di devozione e del nostro ricordo nella preghiera presso Papa Francesco che ringraziamo ancora per averci ricevuto in speciale Udienza.

Viva il Papa

 

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